Ugo CORRIERI.jpgGrosseto: Come ISDE-Medici per l’Ambiente, Associazione scientifica presente in 28 paesi e in rapporto consultivo con l’Organizzazione Mondiale della Sanità, rispondiamo all’articolo apparso sui media locali tra ieri e oggi, che cita l’energia da biomasse tra le funzioni prevalenti della pineta. Ci dispiace per questo errore del rappresentante locale di un Forum che ha nome “Ambientalista”. I cittadini devono sapere che l’energia da Biomasse è un errore e un rischio per la salute.

E’ un errore perché 1) senza incentivi di denaro pubblico nessuno produrrebbe energia bruciando biomasse perché non converrebbe; 2) è inoltre falso che la CO2 che si emette bruciando alberi sia compensata dalla CO2 che hanno assorbito con la fotosintesi, perché non si tiene conto del fattore tempo: occorrono cent’anni perché ricresca un grande albero che in pochi secondi inceneriamo (gli stessi combustibili fossili, derivano da biomasse sepolte in ere geologiche); 3) il bilancio della CO2 è climalterante per i processi di taglio, cippatura, trasporto e smaltimento delle ceneri, con aumento dell’effetto serra; 4) i nostri suoli sono poveri di carbonio, che deve tornare alla terra quando un albero muore, senza finire bruciato in atmosfera formando composti pericolosi per la salute!

Oggi in Italia la qualità dell’aria è particolarmente scadente e siamo sotto procedura di infrazione da parte dell’UE. Le biomasse solide emettono (dati ISPRA*, **) circa il 68% del PM2.5 primario – che è circa la metà (dati ISPRA) del PM2,5 totale, a sua volta responsabile secondo la Unione Europea (***) di circa 60.000 decessi prematuri ogni anno in Italia. Un semplice calcolo imputa alla combustione di tutte le biomasse solide legnose oltre 20.000 morti premature all’anno in Italia! La componente ultrafine del PM2.5, una volta inalata, passa direttamente nel torrente sanguigno e da lì nelle cellule di tutto l’organismo causando, oltre alle morti premature, ricoveri per patologie acute (soprattutto in bambini e anziani), alterazioni della fertilità e della gravidanza nonché numerose patologie croniche cardio-respiratorie, metaboliche e neurologiche, compreso l’Alzheimer. Eventuali filtri non riescono inoltre a trattenere completamente mercurio, arsenico, diossine, furani, idrocarburi policiclici aromatici (IPA) ecc., emessi dalla combustione del legno.

A fronte di rassicuranti messaggi sullo stato di salute degli italiani, vogliamo ricordare che: a) la speranza di vita in salute che nel 2004 era di 70 anni per i maschi e di 71 per le donne si è abbassata nel 2015 rispettivamente a 62.6 e a 62.7 anni; b) i tumori continuano ad aumentare: oltre 369.000 nuovi casi nel 2017 rispetto ai 365.800 del 2016, con incrementi in Italia soprattutto a carico di bambini e adolescenti. Per produrre energia occorre perciò usare in via transitoria solo metano e incentivare unicamente solare, eolico, onde e maree, che non producono emissioni, senza tagliare più alberi: che ci proteggono e ci danno salute e vita. I cittadini devono informarsi e premere sui governi per disincentivare radicalmente le biomasse! Prima la Salute, poi l’Economia!

Dr. Ugo Corrieri - Presidente di ISDE-Medici per l’Ambiente di Grosseto e Coordinatore di ISDE per l’Italia Centrale.

* http://www.sinanet.isprambiente.it/it/sia-ispra/serie-storiche-emissioni/informative-inventory-report/view

** http://www.sinanet.isprambiente.it/it/sia-ispra/serie-storiche-emissioni/fattori-di-emissione-per-le-sorgenti-di-combustione-stazionarie-in-italia/view

*** https://www.eea.europa.eu/publications/air-quality-in-europe-2017