Grosseto: E’ nato dalla intelligente creatività di Enrico Makarovic, studente del terzo anno dell’Istituto per la Grafica e la Comunicazione del Polo Bianciardi, il marchio a sostegno della campagna "Save Sammezzano”, il famoso castello da "Mille e una notte” che rischia di essere dato all’asta e utilizzato per fini privati, anziché essere promosso a bene culturale, in quanto testimonianza eccezionale di

un gusto estetico che è oggetto della storia della critica d’arte. Il contest, organizzato dai promotori della campagna e aperto ai grafici, studenti e professionisti, è stato lanciato su Facebook per promuovere e dare maggiore diffusione alla campagna "Save Sammezzano”, e il marchio di Enrico ha vinto guadagnandosi ben 243 like, tanti entusiastici commenti sulla pagina e gli apprezzamenti degli organizzatori.

La villa da favola in stile orientale situata nei pressi di Leccio, Reggello, ha iniziato a far parlare di sé grazie all’intento di diverse associazioni culturali di "salvarlo" dalla attuale condizione di abbandono e dalla vendita giudiziaria che si terrà a breve. Fu la mente geniale del marchese Ferdinando Panciatichi Ximenez d'Aragona che, tra il 1843 e il 1889, volle adeguare la villa, già esistente, alla corrente dell'Orientalismo che nell'Ottocento si diffuse in tutta Europa, “in quella cultura inglese la cui circolazione nella Firenze granducale e unitaria era ampia e vivace, tanto da costituire, per i fiorentini colti uno dei filtri principali della cultura europea.” Di notevole interesse è anche il Parco storico che circonda il Castello, patrimonio botanico di inestimabile valore. Il lavoro di Enrico Makarovic è ispirato alla struttura architettonica esterna, ma anche alle coloratissime sale interne, ed ha ricevuto bellissimi commenti: "Molto bella l'idea che c'è dietro il marchio: da una parte il passato, non a caso a sinistra (psicologia della comunicazione) col colore piatto; e il futuro invece a destra, con l'arcobaleno. Fra l'altro con due piccole ali stilizzate sul portale, che sembrano suggerire un volo finalmente speranzoso per Sammezzano”; "Semplice, di forte impatto visivo e mostra per metà ciò che il castello è all'esterno, mentre dall'altra lo splendore dei suoi colori che si possono ammirare al suo interno. Bravo!” e ancora "Pulito, essenziale ed immediato. Complimenti!"

Ad Enrico, dopo aver comunicato la vittoria, è stata fatta dagli organizzatori del contest una breve intervista, che riportiamo. Mi chiamo Enrico Makarovic ho 17 anni e sono nato a Grosseto. Vivo a Rispescia in provincia di Grosseto. Frequento il terzo anno del tecnico della grafica e comunicazione al Polo Bianciardi di Grosseto. Sono appassionato di MMA (arti marziali miste) che pratico nel tempo libero. Cosa ne pensi del castello di Ammezzano? Credo che sia uno dei castelli più particolari che abbia mai visto. Sicuramente uno dei più affascinanti e colorati. A mio parere vale la pena di conservarlo e proteggerlo. Cosa hai provato nel realizzare il marchio? Sono soddisfatto del mio lavoro. Sono stato contento e mi sono sorpreso quando ho saputo di aver vinto perché non me l'aspettavo. Il marchio in sé è semplice: mostra per metà la facciata del castello e dall'altra i tanti colori delle sale interne. Le associazioni che hanno lanciato anche la petizione online, si prefiggono il meritevole obiettivo di spingere le istituzioni affinché siano adottate tutte le misure che garantiscano la destinazione museale del Castello di Sammezzano e l'apertura al pubblico del suo parco, in considerazione dell'elevato pregio storico artistico dell'immobile; provvedendo a porre in essere tutte le azioni rivolte alla sua tutela, conservazione e valorizzazione come parte del nostro patrimonio culturale. In sintesi, come si legge nel loro slogan: Tradurre in realtà la naturale vocazione museale del castello di Sammezzano senza che sia sacrificata per fini di puro profitto".