Follonica: E’ stata approvata giovedì scorso in Consiglio la manovra tributaria 2017, atto propedeutico all’approvazione del Bilancio preventivo, attraverso il quale l’amministrazione attua le scelte in merito a tasse di competenza comunale e loro derivati.

Il 2017 presenta una caratteristica particolare, per il fatto che la norma impone il blocco del potere degli Enti locali di deliberare aumenti dei tributi e delle addizionali ad essi attributi con legge dello Stato, ad eccezione di alcuni ambiti specifici.


“ Il comune di Follonica aveva fatto, già dallo scorso anno, una razionalizzazione tariffaria - dice l’Assessore Alberto Aloisi - l’Imu resta invariata rispetto al 2016, ed ecco alcuni esempi : per le seconde case al 10.6 per mille, mentre al 8 per mille per gli edifici di categoria C e al 7.6 per mille per gli edifici di categoria D.
Tra l’altro, mi preme sottolineare che in riferimento all’IMU sugli edifici di categoria D, l’entrata viene prelevata in toto dallo Stato.

E’ confermato il 5,7 per mille per affitti a canone concordato, elemento funzionale alla tutela dei ceti con maggiori difficoltà. In merito alla Tasi, è ancora esclusa dal pagamento la prima casa, mentre l’aliquota resta, per gli altri edifici, all’ 1 per 1000.
In merito alla TARI (ambito che la norma ha svincolato rispetto al blocco tariffario), nel 2017 abbiamo approvato la conferma degli acconti (maggio, luglio e settembre) , così come arrivati al cittadino nel 2016, in attesa che ATO trasmetta ai Comuni il Piano economico e finanziario, con il quale si determinerà la valutazione esatta del saldo di novembre, che comunque non dovrebbe avere grosse variazioni rispetto al novembre 2016”.

In merito all’imposta di Soggiorno, il comune di Follonica ha deciso di inserire una nuova categoria che ne sarà esente, ed è quella dei portatori di handicap e accompagnatori: in merito a questo punto, mi preme ringraziare tutto il Consiglio comunale, Maggioranza e Opposizione, perché il punto è stato votato all’unanimità.
A conclusione di questo iter sulle tassazioni principali, ritengo utile ricordare che, a seguito delle entrate conseguenti ad IMU e TASI, il Comune di Follonica ne dispone circa il 55% degli importi, mentre il 45% va allo Stato.
Questo soprattutto per smantellare la percezione che il Comune trattenga tutto l’importo versato dai contribuenti nelle casse comunali: di fatto non è così, tanto che negli ultimi anni le amministrazioni locali si trovano in forte sofferenza economica per la contrazione dei trasferimenti dallo Stato e l’assottigliamento delle entrate proprie, aggravate dalle limitazioni del patto di stabilità , che agisce direttamente sulle possibilità di indebitamento dell’ente.

Il Comune di Follonica, comunque, seppur ci sia una contrizione delle entrate, sta mantenendo i servizi pubblici agli stessi livelli, grazie ad una attenzione nell’allocazione delle risorse e una continua ottimizzazione delle spese”.