campagna.jpgColdiretti: una boccata di ossigeno per chi vede traiettorie di futuro in un settore affascinante, ma impegnativo.

Firenze: Con la circolare dell’11 maggio scorso l’INPS fornisce le istruzioni per l’uso del provvedimento sull’esonero contributivo per i giovani imprenditori agricoli. “L’intervento, fortemente sostenuto da Coldiretti ed annunciato in occasione della nostra convention al Mandela Forum del settembre dello scorso anno – dice Tulio Marcelli, presidente di Coldiretti Toscana – vuole accompagnare i primi anni di vita per le neo-imprese agricole di coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali con età inferiore a quaranta anni. Scelta quanto mai intelligente e lungimirante perché molti

giovani si stanno avvicinando al mondo agricolo –continua Marcelli - perché in esso vedono traiettorie di futuro personale e professionale”.

La misura fa riferimento alle nuove iscrizioni nella previdenza agricola effettuate tra il 1° gennaio 2017 e il 31 dicembre 2017 e riconosce l'esonero dal versamento del 100 per cento dell'accredito contributivo presso l'assicurazione generale obbligatoria per l'invalidità, la vecchiaia ed i superstiti, per un periodo massimo di trentasei mesi. Decorsi i primi trentasei mesi l’esonero è riconosciuto, per un periodo massimo di dodici mesi, nel limite del 66 per cento e, per un periodo massimo di ulteriori dodici mesi, nel limite del 50 per cento. L'esonero è, altresì, riconosciuto ai coltivatori diretti e agli imprenditori agricoli professionali di età inferiore a quaranta anni che nell'anno 2016 hanno effettuato l'iscrizione nella previdenza agricola con aziende ubicate nei territori montani e nelle zone agricole svantaggiate.

“Con la circolare Inps vengono finalmente fornite le precisazioni normative e le indicazioni operative per il godimento dell’esonero. Bisogna evidenziare – dice Antonio De Concilio, direttore di Coldiretti Toscana - che il beneficio è riconosciuto solo tramite una istanza da presentare esclusivamente in forma on-line. Tutti gli interessati troveranno adeguata assistenza presso gli uffici Coldiretti dove opera il patronato EPACA che sarà in grado di fornire anche consulenza per comprendere dinamica ed impatto economico di questa misura. Certamente si tratta di una bella boccata di ossigeno per chi ha deciso di cimentarsi in un lavoro di grande fascino, in cui l’entusiasmo tipico dei giovani può trovare stimolo nella nuova multifunzionalità dell’impresa agricola, ma è altrettanto impegnativo in termini di regole e risorse. A questi giovani Coldiretti vuole far sentire forte il proprio sostegno”.