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giovedì 9 settembre 2010
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Speciale Campionati Mondiali Juniores Atletica Grosseto 2004

L’oro di Howe è l’oro di tutti noi
 

Quando sul pennone più alto sale la bandiera italiana

 

Di Maria Francesca Aramini

 

Foto AB

 

 

Grosseto 17/07/04: Sulla pista otto atleti con 200 metri davanti a loro, i tempi, dal 20.44 del sudafricano, giù giù a seguire fino al 21.07 dell’atleta del Gana.

Andrew Howe con il suo 20,72, fatto segnare nella giornata di mercoledì, aveva il secondo miglior tempo ed era logico sperare in una medaglia.

Lo abbiamo sperato tutti, anzi ne eravamo certi ed abbiamo vissuto la giornata nell’attesa del fatidico sparo.

 

Ed ecco finalmente la partenza, un urlo della folla accompagna la volata di Andrew, per un attimo il tempo sembra rallentare, la curva e poi sulla dirittura di arrivo, ed è lui Andrew Howe a tagliare il traguardo con quel tempo incredibile 20,28.

 

Howen incredulo, guarda il risultato sul tabellone elettronico (Foto AB)

 

Si volta, controlla due volte il tabellone con il risultato, un attimo per credere in un errore, poi la certezza che quel tempo è suo e che gli vale il titolo di Campione del Mondo J. IAAF, e allora esplode la sua gioia, una gioia condivisa da tutti, e gli applausi dalla sua squadra, da tutte le squadre e dal pubblico perché lui è il campione, ed è un campione che ha conquistato due medaglie e tanta simpatia.

 

Primo a conquistare due medaglie d’oro, nei 200 e nel salto, in un mondiale, primo a dare nelle due specialità, due medaglie d’oro all’Italia.

Pochi sono gli atleti che hanno ottenuto lo stesso risultato, primo fra tutti il grande Lewis, ed Andrew risponde, a chi lo chiede, sì, da grande vorrebbe diventare il nuovo Lewis.

 

Come aveva nelle gambe i 20,30,  se ne parlava prima della gara, ed ha saputo regalarci 20,28, è molto probabile che i suoi sogni si avverino, ed i suoi sogni sono i nostri, sono quelli dell’Italia di Mennea, della Dorio, della Sidoti, di Damilano, di Gibilisco, di tutti quelli che li hanno preceduti e di tutti quelli che seguiranno.

 

Mentre la bandiera italiana saliva sul pennone più alto, ed al collo di Andrew Howe brillava la Medaglia d’Oro di Campione Mondiale J. IAAFR dei 200 metri, mentre lo stadio cantava l’Inno d’Italia, davanti agli occhi scorrevano le immagini di tutti gli uomini e le donne, che con sacrificio, umiltà e passione hanno fino ad ora permesso, come Andrew, che la bandiera italiana sventolasse più in alto di tutte e si tingesse d’oro.

 


 

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