Follonica: Proseguono le iniziative nate dalla collaborazione tra Magma Follonica e Irta Leonardo. 
Giovedì 27 aprile alle ore 17 al Magma, nella sala dei Fantasmi, sarà presentato il libro “Storia del lavoro in Italia” del prof. Stefano Musso e del prof. Rossano Pazzagli, una nuova iniziativa nata dalla collaborazione tra Magma Follonica e Irta Leonardo; si tratta di due importanti volumi che trattano la storia del lavoro in Italia in un raggio temporale che va dal 1896 al 2000.

Stefano Musso è uno dei massimi esperti di storia del lavoro in Italia e curatore dell'opera, e Rossano Pazzagli è l’autore di un saggio sull'agricoltura contenuto all'interno dell'opera.
Nel Novecento lo sviluppo industriale segna una svolta nella storia d’Italia riportando il Paese al centro degli interessi mondiali dopo che la crisi, iniziata nel Cinquecento, l’aveva relegato alla periferia. Il primo volume ripercorre il periodo che va dal grande balzo tra Otto e Novecento fino alla fine della Seconda Guerra Mondiale: una fase che ha visto il consolidarsi della rivoluzione industriale nel Nord-Ovest in età giolittiana, l’accelerazione dello sviluppo durante il primo conflitto mondiale, i difficili frangenti economici internazionali degli anni tra le due guerre, sfociati nelle distruzioni portate dagli eventi bellici sul territorio nazionale.

Il lavoro viene considerato in tutte le sue dimensioni e componenti: dalla storia sociale di braccianti, contadini, coltivatori, operai, impiegati, tecnici, imprenditori, uomini e donne, alla storia delle organizzazioni, alle culture che esse hanno espresso, fino a ripercorrere la faticosa strada dell’interazione tra forze e soggetti politico-sociali, della costruzione di regole contrattuali e dell’affermazione dei diritti del lavoratore. Il Magma Follonica nasce dando un particolare rilievo al tema del lavoro, esplorato dal museo con diverse sfaccettature, unendo storia di produzione e storia umana. Il volume di Stefano Musso guiderà i presenti in una riflessione sul tema del lavoro, giusto qualche giorno prima della celebrazione del Primo Maggio, per interrogarci sul suo sviluppo e sulla sua mancanza. Il lavoro come acceleratore di movimento e consapevolezza sociale, il lavoro nella sua trasformazione fino al giorno d’oggi, dalla precarizzazione alla perdita progressiva di diritti che si ritenevano acquisiti.

Già docente di Storia dell’industria, Storia dei partiti politici e Storia del lavoro, Stefano Musso è attualmente professore di Storia contemporanea presso l’Università degli Studi di Torino. È stato direttore (2008-2013) dell’Istituto per la memoria e la cultura del lavoro, dell’impresa e dei diritti sociali (ISMEL) di Torino e, dalla sua fondazione (2012), è presidente della Società italiana di Storia del Lavoro. È membro del comitato di coordinamento della European Labour History Network. Tra le sue pubblicazioni: Gli operai di Torino 1900-1920, Milano, Feltrinelli, 1980; La gestione della forza lavoro sotto il fascismo, Milano, Angeli, 1987; Le regole e l’elusione. Il governo del mercato del lavoro nell’industrializzazione italiana (1888-2003), Torino, Rosenberg & Sellier, 2004; La partecipazione nell’impresa responsabile. Storia del Consiglio di gestione Olivetti, Bologna, Il Mulino, 2009; Storia del lavoro in Italia dall’Unità a oggi, Venezia, Marsilio, 2011.