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- domenica 1 agosto 2010 -

 

ATTUALITA'

Intervento di Gabbrielli sull’aiuto alla famiglia

 

Grosseto 21/01/07: "La costituzione Italiana riconosce che la famiglia è una società naturale fondata sul matrimonio (art. 29) che quindi è un soggetto sociale, ovvero l’incontro tra un uomo e una donna che hanno assunto pubblicamente una responsabilità.

Non è possibile pensare di volere equiparare il matrimonio ad alte forme sociali di varia ed eterogenea natura.

Nel rapporto tra famiglia e Stato, la famiglia assolve il proprio obbligo e dovere fondamentale di costituire il nucleo fondante la società, lo Stato ha l’obbligo, attraverso proprie determinazioni di proteggere e tutelare la valenza sociale e pubblica della famiglia fondata sul matrimonio tra uomo e donna.

La quotidianità ci propone anche altre forme di convivenza, tutte legittime, s’intende, dal momento che sono espressione della libertà dei singoli, che però non possono essere il riferimento di una politica per la famiglia, che non è azione assistenziale, ma un investimento per il futuro della comunità e ilo mantenimento della coesione sociale.

 

Una legislazione a favore dei pacs e coppie di fatto, tra persone dello stesso sesso, rischierebbe di snaturare il concetto stesso di famiglia e il suo valore civile.

 

Vorremmo innanzitutto sostenere la formazione delle famiglie con una politica di prevenzione e di contrasto all’aumento delle situazioni di povertà e di emarginazione.

Prestiti agevolati per l’allestimento della casa, sconti sulle imposte locali per i primi anni di residenza.

Adeguate attività formative pre e post matrimonio, dove le iniziative del privato sociale affianchino quelle dei consultori familiari. (troppe separazioni avvengono poco tempo dopo il matrimonio, segno questo di una scelta non preparata.)

Interventi più efficaci in termini di servizi e di erogazioni monetarie dovrebbero essere rivolti alle famiglie con figli minori, a cominciare dalle gestanti in difficoltà,  per quelle realtà con tre o più figli, per accedere a condizioni agevolate a tutti i servizi necessari nella vita di ogni giorno.

Assegno familiare, invece, concepito come integrazione del reddito familiare qualora uno dei genitori lasci temporaneamente o completamente il proprio lavoro per dedicarsi all’attività di cura e educazione di minori ed anziani, è la misura più completa per consentire alla famiglia l’esercizio del suo compito naturale, troppe volte affidato a terzi causa necessità di doppia occupazione per far quadrare il bilancio familiare.

Pacchetti offerte turistiche regionali per le famiglie con minori o anziani, come ormai da tempo avviene in quasi tutti gli altri Paesi europei".

 

Amedeo Gabbrielli

Responsabile Comitato Comunale UDC Grosseto 

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