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Costellazioni.
In viaggio fra le stelle. La costellazione del Toro.
Viene rappresentato come un toro che viene fuori dalle acque con i due zoccoli anteriori. E’ la caratteristica immagine della costellazione che si trova nelle antiche tavole astrologiche. Molteplici civiltà hanno, infatti, visto in questi astri l’aspetto di un toro, ed i più antichi ritrovamenti si collocano all’incirca a 5000 anni ( i Caldei lo consideravano il fecondatore, il favorito di Ishtar, dea della conservazione e della trasmissione vitale, l’incantatrice che fa desiderare la vita).
Zeus lo collocò per difendere le Pleiadi dal gigante Orione. Da sempre nelle antiche civiltà questo splendido animale viene associato all'idea di forza e aggressività, ma anche di fecondità e relazione con la terra. Il suo astro più splendente, Aldebaran (Alfa Tau) è di origine araba e significa "colei che segue" (le Pleiadi).
Nella mitologia dell’antica Grecia raffigura Zeus rapitore di Europa, secondo altri l'amante di Parsife, moglie di Minosse, dalla cui unione nascerà il Minotauro.
Europa, innocente fanciulla, figlia di Agènore, re di Tiro, e di Telefassa, era una ragazza così affascinante che attrasse morbosamente su di sé l’interesse del re degli dei. Un giorno, lungo la spiaggia del mare, mentre Europa raccoglieva dei fiori vicino ad un armento di buoi, Giove si trasformò in un bianco e stupendo toro e si mischiò alla mandria esibendo tutta la sua potenza e bellezza. Europa non riuscì a trattenere il desiderio di carezzarlo e montarlo. Ma il toro, nell’attimo in cui sentì la ragazza sopra di sé, si slanciò in corsa a perdifiato verso il mare portando la giovane a Creta, residenza del dio. Agènore spedì i suoi figli alla sua inconsolabile ricerca, ma inutilmente. Nel gruppo annoveriamo Cadmo il fondatore di Tebe.
Giove fece di Europa la sua consorte e dalla loro unione nacque una grande civiltà. Nasceranno Minosse il re dell'isola e padrone del famoso palazzo di Cnosso, Radamànte e Sarpedonte.
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