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giovedì 9 settembre 2010
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Pagina dell'Astronomia (a cura di Piero Pecoraro)

Almanacco Dicembre 2006
 
 

Dicembre

 

Se piove per Santa Bibiana, piove per quaranta dì e una settimana;
La neve prima di Natale è madre, dopo è matrigna;
Da Natale in là il freddo se ne va;
Seminare decembrino vale meno d'un quattrino;
Chi fa Natale al sole fa Pasqua al fuoco;
Per i Santi Innocentini son finite le feste ed in quattrini.

Chi non digiuna la vigilia di Natale, corpo di lupo e anima di cane.

 

25 dicembre natività di nostro signore.

E’ il dodicesimo mese del calendario civile.

Possiede 31 giorni.

 

Origine del nome.  Deriva dal latino Decembre che indicava il decimo mese dell'antico calendario romano dedicato al dio Saturno, divinità della semina e, in seguito, della terra dei morti.

Con il solstizio d'inverno Dicembre sia il “ritorno” alla luce.  Infatti, in questo mese i dì principiano ad allungarsi, mentre le notti diventano più corte.

La vittoria della luce (Sole) sull’oscurità veniva nei tempi antichi festeggiata da tutti i popoli della Terra. I Romani festeggiavano i Saturnalia, in onore di Saturno, nei giorni che andavano dal 17 al 23 ed erano giornate di grande festa e  allegria persino per gli schiavi. Presso i Persiani si celebrava il dio Mitrah , gli Egizi il dio Osiride, i greci il dio Kronos, mentre i Celti celebravano il loro Natale. Gli Aztechi glorificavano il dio Tlaloques, il sole, con vigilie e offerte agli dei della casa.

Durante il Medioevo il mese di Dicembre era rappresentato come un coltivatore che sgozza un maiale.
All’epoca della Rivoluzione Francese l’intervallo di tempo che andava dal 21 Novembre al 20 Dicembre era conosciuta con il nome di Frimaio, mentre quello che andava dal 21 Dicembre al 19 Gennaio con il nome di Nevoso.

A Siena il primo di Dicembre si festeggia la festa di Festa di Sant' Ansano.

Ad Assisi,  dall'8 all'11 è la festa della raccolta delle olive con diverse manifestazioni.

Siena. 13 Dicembre festa di Santa Lucia;

Ad Assisi dal 24 Dicembre al 6 Gennaio si allestiscono presepi nelle chiese e all'aperto, con funzioni legate alla ricorrenza della Natività.

Il primo di dicembre con la fase di luna nuova si accede alla decima lunazione detta Dell'Alchimia.

 

Santa Lucia

La festività dedicata a Santa Lucia fu introdotta in Svezia nell’anno 1920.
In ogni famiglia il 13 Dicembre, la figlia più grande, alzatasi prima di tutti all'alba, prepara torte e biscotti da dare, vestita con una veste bianca cinta da un nastro rosso, alla famiglia ancora a letto. Le figlie più piccole daranno una mano indossando però, un indumento bianco chiuso da fascia dello stesso colore. I figli maschi si mettono larghi copricapo di carta portando lunghe verghe ornate di stelle.
Nella sfilata che avrà luogo nella notte sulla neve, le giovinette sostengono una corona di sette candele e seguono una vergine saggia, transitando per le abitazioni e intonando una canzonetta che è quella che noi tutti conosciamo col titolo: "Sul mare luccica l'astro d'argento".
La ritualità, molto toccante e festosa è quasi certamente legata alla Santa portatrice della luce degli occhi di cui venne privata.

L’intenzione di questi riti è quella di illuminare il percorso dei giovani che si apprestano a passare dall’ adolescenza alla maturità.

 

Per Sant’Ansano uno sotto e uno in mano”.

Nei paesi dei dintorni di Siena le anziane che vivevano nei poderi dei tempi antichi usavano ripetere la mattina del primo di dicembre(San Ansano), un antico proverbio alquanto ambiguo: “Per Sant’Ansano uno sotto e uno in mano”. E’ in questo giorno, vale a dire per la festa di S.Ansano che è il patrono di Siena, che il freddo comincia a farsi sentire con tutta la sua forza. Allora le donne più anziane per difendersene prendevano uno scaldino e lo posizionavano sotto le lunghe vesti, e l’altro lo tenevano in una mano onde goderne il tepore. E’ in questo giorno che a Siena si dà inizio al cosiddetto “anno contradaiolo”, nel quale i priori delle diciassette contrade, rispettano la tradizione di recarsi presso la tomba del santo, che riposa in duomo, per rendergli omaggio e devozione.

La meteorologia ormai ci sentenzia che l’inverno è arrivato, come l’antica saggezza dei proverbi ci sta ricordare:” Un mese prima di Natale, e uno dopo Natale siamo nell’inverno naturale”.

In questo periodo i nostri nonni, speravano che nevicasse, perché ancora recita un antico proverbio, quanto mai attuale:” Sotto la neve pane, sotto l ‘acqua fame”.  La spiegazione scientifica a questa perla d’antica saggezza, sta nel fatto che la neve, costringe il seme di grano ad accrescersi sotto terra, mentre la pioggia col procedere, determina la fuoriuscita precoce del germoglio, che in quel periodo è privo di radici capaci di sostenerlo nella fase della crescita nei giorni aridi, ma correrebbe anche il rischio di “bruciare” sotto il gelo dell’inverno.  Ricordiamo comunque che il vero freddo deve ancora arrivare, infatti, per antonomasia i mesi più freddi dell’anno sono gennaio, ma ancor più febbraio. Il numero assegnato a Dicembre, il dodici, ben simboleggia l’ultimo periodo dell’anno, il mese che conclude, pone fine ad un periodo, alla fine di un anno. Infatti, il sole ha attraversato tutti i segni zodiacali e non a caso gli antichi astronomi composero il calendario in questa maniera, con un periodo che contrassegna il trapasso dell’anno in dodici notti esattamente fra Natale e l’Epifania.

 

I santi più conosciuti del mese sono:

2 Dicembre. Santa Bibiana.

Vissuta tra il II°e il III° secolo, della vergine Bibiana si conosce molto poco. Si sa che morì in Roma dopo essere stata frustata a morte. Nella capitale c’è una basilica che porta il suo nome.

  • Patrona dei bevitori di birra
  • Patrona delle vittime della tortura.
  • Protettrice delle donne incinte e delle donne nubili.
  • Nel medio evo era invocata contro il mal di testa  e l’epilessia.

3 S. Francesco Saverio (protettore di marinai, missionari, turisti);

4 S. Barbara (santa protettrice dei vigili del fuoco e di tutti quelli che lavorano con gli esplosivi,

architetti, artiglieri, campanari, carpentieri, lavoratori del metallo, minatori);

6 S. Nicola di Bari (patrono di bambini, avvocati, scolari, ragazze da marito, bottai, droghieri, farmacisti, marinai, navigatori, profumieri, viaggiatori, oppressi, poveri, prigionieri);

7 S. Ambrogio (santo protettore della città di Milano);

13 S. Lucia ( patrona dei ciechi, degli elettricisti e degli oculisti);

26 S. Stefano (protettore di selciatori, tagliapietre, piastrellisti);

26 S. Giovanni Evangelista (patrocinatore d’artisti, cartolai, librai, tipografi, vedove);
31 dicembre. San Silvestro I

Secolo quarto dopo Cristo. Dopo la pace offerta dall’imperatore Costantino, Silvestro I fu nominato Papa. Esercitò il suo magistero per oltre venti anni. Predispose il culto delle più grandi basiliche di Roma, indisse il primo sinodo ecumenico durante il quale fu presa la decisione di condannare l’eresia  di Ario. 

·        E’ considerato il protettore degli zoppi,  dei diversamente abili e delle persone anziane.

 


 

 


 

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